La musica in viaggio – 8 febbraio 2010

Zero 7 – Swing
David Guetta – When love takes over
Elisa – Wild horses
Regina Spektor – That time
Guns N’Roses – Don’t cry
Mark Knopfler – Going home
Peter Gabriel – More than this
Muse – The resistance
Muse – Uprising
Tina Turner – Steamy windows

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links for 2010-02-03

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la vita, la morte e… un miracolo

A volte sembra che a guardare le cose troppo da vicino si rischia di averne una visione aberrata e fuorviante. Da sempre il progresso ci ha portato ad analizzare sempre più a fondo ciò che ci circonda. Solo che per farlo bisogna guardare da vicino i fenomeni e le mutazioni. Se dal lato scientifico questo è stato sicuramente un vantaggio per altri aspetti, puramente emozionali, può diventare forse controproducente.

Da sempre credo che coloro che vivono nelle certezze assolute siano dei cazzari da accompagnare gentilmente “affanculo” ancor prima che riescano ad aprire la bocca. E chi vive di certezze, per forza di cose, è convinto di conoscere i limiti e i confini tra una scelta e l’altra.

Ma cos’è un limite se non una separazione netta tra due spazi, due possibilità? La politica ha iniziato la sua involuzione soprattutto da quando la società l’ha spinta ad affrontare problemi ben diversi dal “pagare le tasse” oppure da quello del “lavoro” che manca in questo paese. Questi sono problemi cosiddetti “tecnici” e come tali vanno affrontati e risolti. E quanto più li guardiamo nei dettagli, meglio è per tutti. Vorrà dire che ne avremo una visione finalmente obiettiva sulla quale basare le scelte future per il benessere del nostro paese.

Ho, invece, l’impressione che altre problematiche vadano osservate nel loro insieme e non nei loro dettagli, pena il rischio di perderne l’essenza e il significato.

Sono anni che si discute di vita, di morte e si sessualità.

Stiamo guardando talmente da vicino il confine tra “una vita” e una “non vita” che quella linea si è sfocata, proprio come avviente quando si fa uno “zoom” su di essa. Non riusciamo più a distinguere tra un embrione e una vita. O se un embrione è “già” una vita di per sè. La destra ha già risolto il problema lasciando sciogliere l’enigma dal Vaticano. Il centro-sinistra “naviga a vista” dentro questa “linea di confine” senza decidere.

Stessa cosa dicasi per la morte, o meglio l’eutanasia. La destra segue i dogmi dettati dai poteri ecclesiastici, sicura di essere “ricompensata” dall’elettorato cristiano. Il PD cincischia, ciurla nel manico e mente spudoratamente a giorni alterni cercando di non perdere capra, cavoli e “binetti”. La linea di confine tra la vita e la morte per loro è ormai diventata una vera e propria foresta inesplorata di fronte alla quale neanche la bussola della ragionevolezza può aiutarli. 

Altro tema è la sessualità. Qui la destra, temendo gli anatemi di chi gli strizza loro l’occhio dall’alto del colle “papalino”, tende a nascondere i propri vizi dietro un’ipocrisia putrida e vergognosa. Il culto “machista” berlusconiano parla da sè. La sinistra democristiana scimmiotta, per la verità piuttosto malamente, la classe dirigente liberista fino a non distinguere più tra asessualità, bisessualità, eterosessualità e omosessualità. 

Qualcuno a “sinistra” dimentica che questi temi devono essere “spazio di libertà”, fuori da ogni vincolo legislativo e politico. La libertà di coscienza ha funzionato per la leva militare e deve funzionare anche “dentro la vita privata” di ogni singolo cittadino. I drammi e le scelte da sempre fanno parte di un universo dentro il quale ognuno può e deve poter scegliere “se” mettere al mondo un figlio o mettere fine alla propria esistenza. Deve poter vivere la propria sessualità senza discriminazioni e senza disagi o imbarazzi di sorta.

Ma sembra che un bella fetta di italiani che si definiscono “di sinistra” amino avere “due piedi in una sola scarpa”.


Faultline


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links for 2010-02-01

  • Impegnata nell'inaugurazione del suo comitato elettorale, la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio dichiara di voler utilizzare Internet come "rendiconto totale"
  • "L'associazione a delinquere che mi riguarda mi accomuna a una cinquantina di operai, il Consiglio di fabbrica, i sindacalisti, i funzionari del ministero del lavoro per aver chiesto la cassa integrazione e per avere sostenuto una variante urbanistica con l'obiettivo di dare una mano a 400 persone e non aspetto che venga qualche giovanotto a fare lezioni di moralità"
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La musica in viaggio – 1 febbraio 2010

Michael Bublé – Me and Mrs.Jones
U2 – I’ll go crazy if I don’t go crazy tonight
Beyonce – Halo
Samuele Bersani – Un periodo pieno di sorprese
Charles Mingus – Moanin’
Ryuichi Sakamoto – Rain
Melanie Fiona – Give it to me right
Shannon Hurley- We are in love
Negramaro feat.Jovanotti – Cade la pioggia
Bad Lieutenant – Sink or swim

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“un posto al sole”

Mentre scrivo sto ascoltando l’intervista che D’Alema ha rilasciato a Zoro alla Festa del tesseramento del PD. Non c’è uno straccio di progetto politico in quello che dice ma un’unica ossesssione: battere Berlusconi, anche a costo di allearsi con Satana.
Sull’altro monitor scorrono le news in temporeale: “35 anni perde il lavoro e si dà fuoco: morto”.
Ma che cazzo dice questo? Che il PD non ha perso in Puglia e che il partito dei Veltroni, Bersani, Bindi, Binetti e compagnia bella è l’unica strada per ridare dignità a questo paese!?!? E lo dice sorridendo, come sa fare solo lui!
Poi penso che mi trascino i miei 48 anni e, insieme a loro, 4 anni di sindacato e 4 anni di politica attiva. Come tutti ho visto questo paese marcirsi nelle sue strutture. E non mi riferisco a quelle istituzionali, quelle sono marce da tempi immemori. Mi riferisco ai rami giovani quelli che domani avrebbero dovuto darci i frutti migliori. Da sindacalista e da militante ho puntato tutto sui giovani. Ho visto ergersi le barricate fatte da teste canute, sorrisetti compiaciuti di chi sa che per vincere non ha neanche bisogno di combattere. Ho conosciuto giovani con le capacità e la voglia di cambiare davvero la politica, le istituzioni, la società. E di difendere questo straccio di cultura che ci rimane. Ho creduto in loro come l’unica via di fuga possibile dalla catastrofe. Li ho visti riconoscere la bravura e cedere il passo al più bravo di loro, sostenerlo nel percorso. Ho visto la loro intelligenza impastarsi al pessimismo per poi rinascere al mattino dopo. Poi li ho visti spegnersi dentro. Li ho portati nell’angolo come per proteggerli e per dargli acqua come si fa su un ring. Ho detto di non mollare e di crederci. Ma vedevo affievolirsi la loro fantasia e la loro convinzione. Ho lottato nelle stanze dei bottoni per loro e con loro. Abbiamo perso ma per un pò ci abbiamo creduto.
Poi li ho visti fare la peggiore delle cose. Adeguarsi. Giocare di rimessa. Parlare senza dire niente.
Li ho visti sorridere, come sta facendo D’Alema.


Romeo and Juliet


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La musica in viaggio – 22 gennaio 2010

Gary Go – Open arms
Daniel – Bat for lashes
Muse – Uprising
Tina Turner – Private dancer
Vinicio Capossela – Che cos’è l’amor
The Rolling Stones – Sympathy for the devil
Joss Stone – Free me
James Morrison – Nothing ever hurt like you
Sabrina Starke – A woman’s gonna try
Prince – Cream

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links for 2010-01-19

  • Il ministro per i beni e le attività culturali, l'onorevole Sandro Bondi, nella puntata di Porta a Porta del 11.1.2010, ha sostenuto che la riforma fiscale proposta dal governo, tesa a spostare il carico fiscale dalle imposte dirette a quelle indirette, dai redditi ai consumi, è una misura di equità sociale, perché "significa imporre maggiori tasse sulle classi sociali più elevate, più ricche, che consumano di più".
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links for 2010-01-18

  • Lo scorso 30 dicembre 2009, mentre gli italiani erano intenti a preparare il cenone di Capodanno, il Ministro Bondi firmò il decreto legge nel quale, tra l’altro, venivano stabiliti i contenuti e le misure del cosiddetto equo compenso per la copia privata.
  • La "querelle" era iniziata esattamente un mese fa quando Stefano Parisi, presidente di Asstel, l'associazione che – nell'ambito di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e del sistema Confindustria – rappresenta le imprese esercenti servizi di telecomunicazioni, aveva fornito delle anticipazioni sul progetto di revisione dell'"equo compenso" al vaglio del Ministero dei Beni culturali.
  • La SIAE (Società Italiana Autori Editori), è stata sempre in prima fila nella lotta contro la pirateria e la condivisione illegale di contenuti protetti da diritto d'autore, non sempre però i mezzi utilizzati da questo ente per condurre la sua battaglia sono risultati graditi agli utenti.
  • C’è aria di protesta nel settore delle memorie di massa.
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