Una strada. Intitoliamogli una strada. A prescidere. E’ l’apoteosi del revisionismo senza elementi, tanto i fatti sono diventati escrementi, concime per le piante. Polvere sono diventati i quasi due milioni di euro di debito pubblico che ci trasciniamo dal 1980 (quando era appena al 60% del PIL) grazie a tangentopoli. Ma sì! Intitoliamo una strada a chi ha distrutto il socialismo trasformandolo in un capitalismo malato e senza mercato. Facciamo di più intitoliamo quattro strade: Via Bettino Craxi, Via Gabriele Cagliari, Via Raul Gardini e via Sergio Castellari. Quattro strade per quattro vittime. Un incrocio della “Milano da bere”. Al centro una montagna di merda alla “Mimmo Paladino”.
Una volta l’anno ci manderemo in pellegrinaggio tutti; dai i familiari degli operai uccisi dal lavoro ai fautori dello scambio politico come regola di vita, dai precari a vita alle nuove figure politiche dedite all’inciucio e al vittimismo. Facciamolo questo regalo agli italiani. Se lo meritano.
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