Tuttto quello che mi sono perso nel 2009,
un tè caldo, Google Wave, l’ennesima docenza, l’ennesima decenza, la mia sinistra, la nostra sinistra, la penna di legno da 2,00 €, l’ultimo libro di Nicola Lagioia, la 4° puntata di Report, un altro cornetto di Tobia, un caffè con un collega, quella canzone famosa, un pò di ordine tra le mie carte, tre o quattro certezze, una spaghettata notturna con mia moglie, un’altra passeggiata tra le bancarelle di libri usati, quella foto vecchia di mio padre, “Una vita non basta” in DVD, le arance rosse di Sicilia, un volo all’incrocio dei pali, alcuni pacchetti sulla rete, la mia borsa di cuoio che cade a pezzi, un comune intento, quel link di cui ti parlavo, la cinquanta lire bucata, la tavoletta grafica da disegnatore, la mia vecchia telecamera, la chiave della cassettiera, il codice del telefono in ufficio, l’ultimo treno per tornare a casa, la password del dominio, un romanzo di Philip Roth, un’altra bugia di mia figlia, un cenno d’intesa, l’occasione per chiedere scusa, il foglio per scarabocchiare mentre sono al telefono, un incontro casuale, venti euro, un film con Giovanna Mezzogiorno, la tessera del partito e quella del sindacato, un intervento di 5 cartelle, la forza per cambiare le cose, un amico a tempo pieno.
Al prossimo giro di carte.
Mi rifaccio.
Sicuro.
Comments 1
Pensa a tutto ciò che puoi ritrovare nel 2010.
Posted 01 gen 2010 at 09:58 ¶E’ lì, a portata di mano. Devi solo impegnarti un pochino. Il resto viene da solo.
Magari non l’hai ancora perso del tutto. Soprattutto l’ultimo treno per tornare a casa. Basta aspettare con calma e fiducia: ne arriva subito un altro e ti farà ritrovare tante di quelle cose che credevi perse. Basta crederci e volerlo.
Per il resto in bocca al lupo. Io non posso aiutarti: è la tua vita.
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gianniascione.net – e che poi, sotto sotto, pensi che ti è andata da favola. Solo che, di solito l’elenco lo scrivi sul bloc notes che sta in cucina, proprio lì sulla mensola…
Tuttto quello che mi sono perso nel 2009…
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